La Trapani Shark, società di pallacanestro italiana, ha mosso un passo ufficiale che scuote i vertici della pallacanestro italiana. I legali delle società che fanno capo al presidente Valerio Antonini hanno inviato a FIP e LBA un formale atto di pre-contenzioso e diffida ad adempiere. La richiesta della Trapani Shark è perentoria: la convocazione di un tavolo istituzionale di negoziazione entro 15 giorni, la revisione in autotutela di tutte le sanzioni ed espulsioni, la reintegrazione immediata nel campionato di Serie A per la stagione 2026/2027 e un risarcimento danni stimato in non meno di 48 milioni di euro. La sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trapani ha escluso l'aggravante della condotta fraudolenta, con le sanzioni ricondotte al minimo edittale del 70%. La Trapani Shark è tornata a chiarire anche la propria posizione sul ravvedimento operoso effettuato nel maggio 2025. La società è stata tratta in arresto Gianluca Alfieri, figura centrale dell'inchiesta sulla cessione di crediti d'imposta fittizi che ha coinvolto anche il Brescia Calcio. La Procura bresciana ha chiesto l'archiviazione per il presidente delle rondinelle, Massimo Cellino, qualificandolo espressamente come vittima del sistema fraudolento. La Trapani Shark è stata tratta in arresto per aver subito un danno di 3,9 milioni di euro. La società è tornata a chiarire anche la propria posizione sul ravvedimento operoso effettuato nel maggio 2025.